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quarta-feira, 16 de dezembro de 2009

La Messa tridentina garantisce solennità e mistero alla clebrazione. Basta con chitarre, applausi e canzonette: non siamo in uno stadio.

Nel rito antico il sacerdote che sbagliava, peccava. Il modernismo uccide la liturgia

La Messa tridentina garantisce solennità e mistero alla clebrazione. Basta con chitarre, applausi e canzonette: non siamo in   uno stadio. Nel rito antico il sacerdote che sbagliava, peccava. Il modernismo uccide la liturgia"Credo che la Messa secondo il rito antico, per semplificare quello tridentino o di San Pio V, assicuri maggior solennità alla Santa Messa, i riti sono composti e garantiscono davvero il senso del sacro. Basti considerare che secondo il rito antico, se correttamente inteso, il sacerdote che sbagliava volutamente, commetteva peccato grave". Lo afferma Il Gran Maestro della Militia Templi, Marcello Alberto Cristofani. La Militia Templi dedica molta attenzione alla liturgia e soprattutto a quella secondo il rito antico e svolge,in comunione con la Chiesa cattolica, un ruolo di grande importanza per la diffusione della santa tradizione della Chiesa. Insomma, una istituzione meritoria e da elogiare, come lo spirito franco e leale del suo Gran Maestro. Maestro, parliamo di come sarebbe bello celebrare il Santo Natale ormai alle porte: " con il rito antico,non ho dubbi. Questo rito, per molti anni ingiustamente avversato e combattuto, ...

... garantisce solennità e senso del mistero e del sacro. Preciso che solennità significa eleganza, ma la teatralità alla quale ci tocca assistere in certe messe moderne, é nemica del tutto della eleganza e della stessa sobrietà della celebrazione". Si aggiunga che la stessa celebrazione della messa antica, per la stessa orientazione ad orientem del celebrante ( ma quale presidente) era in sé stessa rivolta a Dio: " esattamente. Quella posizione del celebrante e dell'altare, con il celebrante impropriamente detto di spalle ai fedeli, era il segno del guardare verso Dio, della posizione di intermediario del celebrante, che mai deve assurgere al ruolo di protagonista come pretende certo deleterio modernismo. Quando il sacerdote guarda i fedeli inevitabilmente tende a farsi lui centro degli sguardi e tende per natura a distrarsi, fissando chi si stanca, chi sbadiglia o di chi parla col vicino". E aggiunge: " sarebbe fondamentale riprendere la vecchia e mai abolita pratica sacerdotale di recitare preghiere prima di celebrare con adeguata preparazione in sacrestia, e recitare le orazioni quando indossa i paramenti. Oggi qualche prete arriva di corsa all' ultimo momento, come se la messa fosse un adempimento, si veste in fretta e quindi anche mentalmente celebra messe sciatte e poco serie". Che cosa pensa degli applausi durante la messa?: " un abominio. L'applauso é la ufficializzazione del teatro o dello stadio, trasforma i fedeli in spettatori di un rito pagano, per non parlare degli applausi durante i funerali, pare che siano felici per la perdita del caro estinto. Non ne parliamo dell'uso assolutamente indebito delle chiarre o dei tamburi o delle canzonette insignificanti di qualche parrocchia, o peggio ancora, degli arrangiamenti sulle preghiere fondamentali. E' il frutto amaro del modernismo e della rilassatezza derivata dalla riforma liturgica. Io non sono contro il Novus Ordo, se ben celebrata la messa col Novus Ordo, é bella, ma il problema sta nella troppa libertà dei sacerdoti e di taluni Vescovi che non vigilano".

Bruno Volpe

fonte:pontifex.it